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[Recensione] Goldeneye a cura di Yamagong

Professional dreamer
73
#1
([Recensione] Goldeneye a cura di Yamagong) - 30-08-09 alle: 10:09 PM

(ringrazio molto gli utenti del ngi forum per gli apprezzamenti e i consigli riguardo la recensione di Sonic Heroes. Ho deciso, quindi, di scriverne una relativa a un gioco che sono sicuro molti di voi conosceranno. Ancora una volta, buona lettura)

GOLDENEYE



Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Rare
Genere: Sparatutto in prima persona
Giocatori: 1-4
Versione provata: Europea
Piattaforma: Nintendo 64

Simbolo del talento, ma anche della duttilità Rare, capace di saltare da un genere a un altro mantenendo intatto il suo inconfondibile stile, Goldeneye è un po’ come la rivoluzione del ’68 nell’ambito degli shooter.

Quando il gioco uscì nel lontano 1997 (e parliamo di ere geologiche, in fatto di tecnologia!) difficilmente era possibile rintracciare sul mercato dei videogiochi qualcosa di anche lontanamente simile.

Provarlo adesso nel 2009, specialmente per chi l’ha già giocato, non può che dar adito a innumerevoli riflessioni, specialmente in un epoca, quella contemporanea, in cui, diciamocelo chiaramente, nonostante mosche bianche quali gli ultimi due Halo, Bioshock e Gears Of War, il mercato risulta sempre più inflazionato da titoli fatti con lo stampino, infarciti degli stereotipi fantascientifici e distopici da cui ormai sviluppatori con sempre meno idee attingono a piene mani.

Ti volti indietro e pensi a quanto sia assurdo, che un Serious Sam o un F.E.A.R. qualsiasi siano riusciti a fare scuola in loco di prodotti come quello Rare. Ma, bando ai sentimentalismi (mi scuso coi lettori!) passiamo a illustrare un gioco che, sebbene non abbia bisogno di presentazioni, per via dei motivi sopracitati, merita comunque di essere illustrato, soprattutto per quelle giovani generazioni di giocatori che non hanno ancora avuto modo di affrontarlo.

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Quando le prime schermate di gioco furono rivelate, non poté non serpeggiare un leggero scetticismo, legato anche al fatto che Goldeneye nasce come un gioco sviluppato su licenza.

E, ahinoi, la storia ci insegna come, spesso, tale genere di giochi sia lungi dal generare prodotti perlomeno decenti (storico il caso di ET, nel 1981: la leggenda vuole che un camion partii per il deserto dell’Arizona, dove furona sotterrate migliaia di cartucce per Amiga!).

Probabilmente ci si aspettava uno shooter come tanti, con un gameplay sacrificato in onore di una storyline fedelissima al film da cui è tratto. Sorpresa! Goldeneye non è nulla di tutto questo, anzi, la trama del film (tra l’altro non uno dei più memorabili del famoso agente segreto britannico) è stata letteralmente stravolta per sottostare completamente al servizio della giocabilità, profonda e complessa quanto mai.

Ma non solo! Il gioco Rare non si sofferma semplicemente al concetto di “buon sparatutto”. Riprende i canoni del genere e li amplifica, modellandoli a suo piacere sui contorni di un’azione molto più ragionata (il che, beninteso, non ne fa uno stealth).

Quando il gioco uscii fu stupore. Non una goccia nell’oceano, ma un vero e proprio fulmine a ciel sereno: il titolo Rare era destinato a fare epoca. E se, quando si parla di Goldeneye, viene in mente il videogame anziché il film, un motivo ci sarà.

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Il concept del gioco, per prima cosa, non ha nulla a che vedere con un’azione casinista volto alla casuale carneficina di orde di nemici tipica dei suoi contemporanei.

Questi è infatti suddiviso in diverse locazioni, in ognuna delle quali Bond avrà però una missione da compiere coi suoi rispettivi obiettivi. Al fine del successo di questa, dovrete giungere alla fine di ogni livello, ma non prima di esservi assicurati di non aver tralasciato nulla nella vostra lista di cose da fare.

Prima di giocare, leggerete dei fascicoli esplicativi, in cui la buon vecchia M vi spiegherà alcuni importanti dettagli, Q vi illustrerà l’uso dei congegni che vi metterà a disposizione di volta in volta, e la spiritosa quanto sottile Moneypenny concluderà con i suoi immancabili auguri.

Una volta dentro al gioco vero e proprio, comprenderete appieno le peculiarità del titolo Rare. Se in alcuni frangenti sarà possibile adottare un approccio molto alla Rambo, in altri non sempre sarà possibile, a meno di cercare prima di disattivare i sistemi d’allarme o di non avere a che fare con gruppi spropositati di nemici, il che dovrebbe per forza di cose suggerirvi un approccio più cauto e strategico.

Anche l’economia dei colpi è importante, specialmente negli ultimi stage, quando la penuria di munizioni si farà sentire in modo particolare. Non mancano, inoltre, armi veramente distruttive, quali lanciagranate, lanciarazzi o mine ad attivazione remota, le quali però, anche in virtù del numero delle cariche veramente infimo, andranno usate con particolare riserva o solo in situazioni particolari, spesse volte inerenti agli obbiettivi della missione.

E, a proposito, l’esplorazione dei livelli, nonostante questi ultimi non abbiano dimensioni monumentali, riveste un ruolo importante nel gioco: ogni stanza non dovrà essere tralasciata, in modo così da poter trovare così oggetti importanti quali nuove armi, munizioni, corpetti, gadgets o uno dei punti chiave della missione.

Tutti questi elementi sono sostenuti da una struttura di gioco semplicemente perfetta e senza falle, in cui tutto è stato integrato con logica e competenza e nulla è lasciato al caso: in Goldeneye ogni elemento ha il suo senso di esistere. Le situazioni in cui il nostro alter-ego sarà catapultato tra l’altro variano sia di difficoltà che di natura.

A bordo della fregata dovremo salvare degli ostaggi, facendo chiaramente attenzione a dove puntare la nostra arma, in “Surface”, in uno scenario siberiano e innevato, tra un bunker e l’altro, dovremo sabotare un satellite, mentre nel Silo dovremo cercare di disinnescare un razzo.

Dal Borneo alla Russia, James Bond ne vedrà di tutti i colori, per la delizia di noi giocatori, in un’azione sostenuta anche da un ritmo di gioco costante e dal bilanciato livello di difficoltà, in crescendo a mano a mano che si avanza attraverso il gioco, dettato sia dalle missioni stesse che dall’I.A. dei nemici che, seppur ancora rudimentale se paragonata a quella dei nostri giorni, stupisce ancora oggi. Difficilmente in un gioco di fine anni ’90 si poteva chiedere più di quello che Goldeneye offriva.

Le guardie, in nostra presenza, correranno a suonare gli allarmi, troveranno colonne o altri luoghi da cui poter sparare riparati, si rotoleranno e cercheranno di schivare i vostri colpi, fino a richiamare i loro compagni, con classico assalto di massa. Ancora grezza, forse, ma in un gioco come questo fa molto egregiamente il suo lavoro.

Nel complesso, una poliedricità caratteriale, quella del titolo Rare, della quale giochi come HeXen difettavano pesantemente. Nessuna meraviglia, quindi, se i pc-isti guardavano a Goldeneye come a una manna scesa dal cielo. Un’impostazione, questa delle missioni, che, come la storia ci insegna, segnerà profondamente gli sparatutto concentrati sul single player, marcando l’evoluzione, allora un po’ statica, del genere.

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Parlando di grafica, non si può negare che Martin Hollis, allora capo programmatore Rare (e futuro creatore di un certo Time Splitters), e il suo team abbiano fatto un lavoro encomiabile: la compressione di tutti quei poligoni e quelle textures (tutt’altra cosa rispetto agli pseudo-3d di Doom, Quake, Hexen e compagni) in un'unica, piccola cartuccia aveva del miracoloso.

Modelli, scenari credibili e animazioni veramente sofisticate per l’epoca sono gli ingredienti dello stupefacente comparto tecnico del gioco. Grazie a un sapiente uso del motion capture, quando sparerete ai nemici non potrete che apprezzare il loro cadere in ginocchio, i loro rantoli di dolore, le loro agonie. Insomma, qualsiasi giocatore cresciuto col pc avrebbe sbavato di fronte a simile realizzazione.


Anche il comparto audio si caratterizza piuttosto bene, grazie a effetti sonori credibili e a una colonna sonora che, in armonica unione con tutto l’impianto ludico, contribuiranno a darvi la sensazione di trovarvi dentro uno dei film dell’ inossidabile 007. Goldeneye, inoltre, si maneggia piuttosto bene, grazie anche a una saggia predisposizione dei comandi (modificabili tramite il menu di pausa), sempre reattivi. E’ anche vero, però, che all’inizio (soprattutto per coloro che sono cresciuti a pane e pc) mirare con la levetta può richiedere un po’ di pratica prima di raggiungere una buona precisione.

Ben consci di ciò, i programmatori Rare hanno inserito un sistema di mira automatica a breve distanza che semplifica alla grande la vita ai giocatori. Se dobbiamo imputare un difetto a quest’aspetto, possiamo dire che siamo stati rammaricati nel vedere Bond completamente impossibilitato a saltare. Per fortuna ciòincide solo marginalmente sulla qualità di Goldeneye e, una volta presa la mano, fermarvi sarà impossibile!

In termini di longevità, invece, non c’è affatto di che lamentarsi. Grazie al modico numero di missioni, ai livelli di difficoltà che, col crescere, presenteranno nuovi obbiettivi, oltre a rendere il gioco più impegnativo, e al memorabile level design, il gioco Rare offre più di una ragione per farsi rigiocare, specie alla luce dei numerosi segreti sbloccabili, i quali, tra l’altro, prevedono due missioni extra (un chiaro omaggio a un grande film della saga, cioè Moonraker), personaggi nascosti e una serie di cheats, queste ultime due chicche utilizzabili solo per il multiplayer.

Multiplayer che rappresenta certamente uno dei piatti forti del gioco (così come, in genere, in ogni sparatutto). L’impostazione è di quelle più classiche: si va dal deathmatch, fino al cattura la bandiera, e alla modalità “The Man With The Golden Gun”, una specie di palla avvelenata in cui, al posto della suddetta palla, c’è la mitica, quanto letale, pistola d’oro: compito degli altri giocatori sarà quella di sottrarre l’arma al suo proprietario, al fine di totalizzare uccisioni extra e facili.

Forse lo split screen e la capacità massima di quattro giocatori farà sorridere oggigiorno, ma poco importa, perché il divertimento è assicurato e le mappe, alcune delle quali ispirate ai livelli in single player, sono decisamente più che soddisfacenti.

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E’ indubbio che forse il mio giudizio potrebbe risultare di parte e forse denotato da un’eccessiva nostalgia. Tuttavia non ci sono santi: Goldeneye, nel bene e nel male, ha fatto la storia dei videogames.

Il tempo passa, l’evoluzione tecnologica avanza come un treno, ma, nonostante ciò, il titolo Rare ha ancora delle buone carte da giocare e, come tutti i classici videoludici, nonostante gli anni che porta sulle spalle si sentano un po’, conserva ancora il suo magnetico fascino, memorabile e indelebile per più di un motivo, uno di quei giochi che, una volta provato, non se ne vorrà più andare dalla vostra testa.

Sinceramente, non saprei dare un target preciso a un prodotto come questo: potrei consigliarlo ai nostalgici, oppure a chi cerca qualcosa di tradizionale senza tanti fronzoli, oppure ai fan del personaggio creato dalla penna di Ian Fleming. Ma, sono sincero: così come chiunque abbia studiato la Divina Commedia in vita sua, penso che tutti debbano almeno una volta mettere le mani su quello che fu uno dei migliori assi del Nintendo 64.


POST SCRIPTUM:
Goldeneye avrebbe dovuto essere disponibile per Wii Virtual Console, ma lo sviluppo del porting pare sia stato poi smentito da parte di Rare tempo addietro. Anche se sembra ci sia un modo per giocarvi con la console di settima generazione targata Nintendo, a patto di fare qualche hack. Se il gioco vale la candela...


Grafica: 9
Sonoro: 8
Giocabilità: 8
Longevità: 9

Voto: 9

PREGI
+ Tecnicamente ineccepibile per l'epoca in cui ha visto la luce
+Gameplay frenetico, ma ragionato
+Eterno in multiplayer

DIFETTI
- Bond non può saltare!
- Linearità e semplicismo in alcuni frangenti eccessivi

IN POCHE PAROLE:
Goldeneye è, sicuramente, un titolo da cui non si può prescindere se si è estimatori del genere degli sparatutto in prima persona. Le sue caratteristiche lo rendono molto più di un gioco qualsiasi: l’ineguagliabile level design, essenziale ma ben articolato, un’incredibile varietà di situazioni e una giocabilità stellare, condita da un vastissimo arsenale di armi e da un approccio che richiede sia prontezza di riflessi, che scaltrezza; una cosa, questa, che lo rende una mosca bianca, nel panorama degli shooter anni ’90. Ma il titolo Rare è capace di dare il meglio di sé anche nel multiplayer: con la compagnia di tre amici, vi renderete conto di quanto sarà difficile staccarsi dallo schermo. Tecnicamente è inevitabile che risulti un po’ datato, ma fa comunque mostra della quantità di perizia dosata nel suo sviluppo. Insomma, sia che abbiate con voi un Nintendo 64, una Wii o un emulatore di qualsivoglia natura, non potete assolutamente lasciarvi sfuggire questo strabiliante gioco che vi garantirà ore e ore di sano divertimento.

SE TI PIACE, PROVA ANCHE:
  • Time Splitters (NGC, PS2, XBOX) - Dai creatori di Goldeneye, messisi in proprio, un altro grande sparatutto con gli stessi ingredienti del fratellastro, ampliati e perfezionati grazie alle tecnologie piu avanzate con cui è stato sviluppato. Da avere.
  • Metroid Prime 3: Corruption (WII) - Uno dei migliori first person shooter attualmente disponibili per wii. La bella Samus di certo non deluderà le vostre aspettative.
GALLERIA DI IMMAGINI:

  • Dam, il primo storico livello di Goldeneye. E che faceva sfoggio di una grafica che, nel '97, faceva letteralmente faville.
Segreto:


  • In effetti, essere sorpresi e uccisi in bagno, mentre si espleta le proprie funzioni fisiologiche, non è molto decoroso.
Segreto:


  • La pistola al silenziatore ci tornerà utile più di una volta
Segreto:


  • Effettivamente la tecnologia di allora non rende molto giustizia alla bellezza dell'attrice polacca Izabella Scorupco, interprete di Natalia Simonova nel film da cui il gioco è tratto. La sua controparte 3d somiglia un po' a Rosy Bindi, non trovate?
Segreto:


  • Nonostante la cautela con cui vanno affrontati alcuni frangenti, l'azione non manca di certo.
Segreto:




Ultima modifica di Yamagong : 01-09-09 a 11:47 AM.
M ora gioco: The Elder Scroll's IV: Oblivion, The Witcher, Darkness Within, Tomb Raider Anniversary, Outrun 2006:
Spaghett,pizza e mandolin
632
#2
30-08-09 alle: 10:35 PM
Ti faccio i complimenti, sia per la recensione (molto ben curata) sia per la veridicità di tutte le informazioni descritte, sia per i consigli su altri giochi.
Bisogna far le lodi a chi se le merita, bravo!

E poi goldeneye ce l'ho originale per N64, non potevo perdermi questa recensione
M ora gioco: Super Mario Galxy 2 *_*, Dragon age origins (PC)
Hunter del Foro
28
#3
30-08-09 alle: 11:38 PM
oddio bellissimo io ci ho giocato per tantissimo tempo a sto gioco uno dei migliori che hanno fatto per SN64 mi ricordo che in un multi player si poteva scegliere che tu avessero la pistola d'oro che ammazzava con un colpo XD oddio bellissimo perche non lo mettono sui giochi di virtual console farebbe scalpore sto gioco XD
M ora gioco: Monster Hunter tri - Cod MW M.K. 3609-1407-2340
Spaghett,pizza e mandolin
632
#4
31-08-09 alle: 01:31 AM
Katan ha detto:
oddio bellissimo io ci ho giocato per tantissimo tempo a sto gioco uno dei migliori che hanno fatto per SN64 mi ricordo che in un multi player si poteva scegliere che tu avessero la pistola d'oro che ammazzava con un colpo XD oddio bellissimo perche non lo mettono sui giochi di virtual console farebbe scalpore sto gioco XD
Il gioco è sviluppato e prodotto dalla Rareware (gli stessi di Banjo Kazooie, Perfect Dark, Conker's bad fur day,ecc) che adesso appartiene a Microsoft e può sviluppare solo su Xbox360 per quanto riguarda le home console

Per questioni di diritti che si dividono tra l'una e l'altra casa produttrice questi titoli non appariranno probabilmente mai su VC
M ora gioco: Super Mario Galxy 2 *_*, Dragon age origins (PC)
Hunter del Foro
28
#5
31-08-09 alle: 09:57 AM
Arlin ha detto:
Il gioco è sviluppato e prodotto dalla Rareware (gli stessi di Banjo Kazooie, Perfect Dark, Conker's bad fur day,ecc) che adesso appartiene a Microsoft e può sviluppare solo su Xbox360 per quanto riguarda le home console

Per questioni di diritti che si dividono tra l'una e l'altra casa produttrice questi titoli non appariranno probabilmente mai su VC
peccato però ='(
M ora gioco: Monster Hunter tri - Cod MW M.K. 3609-1407-2340
Professional dreamer
73
#6
31-08-09 alle: 10:48 AM
Katan ha detto:
peccato però ='(
Puoi dirlo forte!

Ma la cosa che fa ancora piu arrabbiare è che era successa una cosa del genere anche per Banjo-Kazooie. Prima hanno detto che forse l'avrebbero fatto, poi hanno smentito tutto qualche mese dopo.

Che carogne. Ma non possono semplicemente dire che non possono e basta?
M ora gioco: The Elder Scroll's IV: Oblivion, The Witcher, Darkness Within, Tomb Raider Anniversary, Outrun 2006:
Spaghett,pizza e mandolin
632
#7
31-08-09 alle: 11:39 AM
Yamagong ha detto:
Puoi dirlo forte!

Ma la cosa che fa ancora piu arrabbiare è che era successa una cosa del genere anche per Banjo-Kazooie. Prima hanno detto che forse l'avrebbero fatto, poi hanno smentito tutto qualche mese dopo.

Che carogne. Ma non possono semplicemente dire che non possono e basta?
Beh loro ci provano, se poi non riescono amen, ma almeno ci provano prima!

Pensare che per un bel po di tempo si diceva che su Xbox live per la 360 sarebbe arrivato come download Goldeneye con grafica potenziata, ma nn era solo una diceria, lo stavano proprio facendo infatti venne addirittura mostrata un immagine del remake:



Poi sempre per questioni di diritti di Nintendo il progetto è saltato e il remake è stato cancellato.

PS! Banjo Kazooie e Banjo Tooie invece non hanno avuto di questi problemi e si possono trovare scaricabili su Xbox Live Arcade con grafica widescreen (quindi nn li vedremo mai su Wii)
M ora gioco: Super Mario Galxy 2 *_*, Dragon age origins (PC)
Baka 3D
367
#8
31-08-09 alle: 11:57 AM
Oddio in multi ci ho giocato per 2 anni a questo gioco, sempre in 3 o in 4 era davvero divertentissimo il mio preferito dopo mario kart e i due giochi zeldosi. (e anche paper mario vabbè )

Bellissimo mettere le mine per tutta l'arena e poi guardando lo schermo di un altro quando quello passava di li lo facevi esplodere da vero cattivo XD

Cmq il livello delle statue e quello della giungla erano un casino facevo sempre una brutta fine subito all'inizio.

M ora gioco: Kage no Tou - Ivy the Kiwi - Wii Party
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